Dizionario del forex: seconda parte

 

Oggi pubblico la seconda parte del dizionario del forex (qui si trova la prima parte). Ricordo, come sempre, che conoscere il forex dal punto di vista tecnico aiuta ad aumentare i profitti ma che senza una piattaforma di trading forex di qualità non si va da nessuna parte.

Margine. Per margine si intende la cifra che va depositata prima iniziare un’operazione allo scopo di coprire le eventuali perdite.
Margine (chiamata a). La chiamata a margine è la richiesta che il trader effettua a una società di compensazione e che punta, semplicemente, nella concessione di fondi addizionali.

Marubozu (candele di). Le candele di Marubozu, chiaramente una metafora, indicano quella situazione in cui un cambio sembra disegnare nel grafico una candela “senza ombra né code”, ossia quando i massimi e i minimi registrati nella periodo analizzato coincidono con i prezzi di apertura e chiusura della sessione. Graficamente, le candele di Marubozu appaiono senza “linee verticali”.

OCO Order. Sta per One Cancel Other Order, ossia “uno cancella l’altro”. Si tratta di quel genere di ordine che, per sua stessa natura, ne annulla un altro già attivato precedentemente.

Pip. E’ il minimo spostamento registrato in un cambio. Ad esempio, se l’EUR/USD passa da 1,3015 a 1,3016 si apprezza l’aumento di un pip. Ogni cambio ha un pip diverso. L’EUR/USD ha un pip di un deci-millesimo, quindi presenta quattro cifre dopo la virgola (come anche il GBP/USD). Il cambio EUR/JPY ha invece un pip di un centesimo, quindi presenta solo due cifre dopo la virgola (come anche l’USD/JPY).

Resistance. E’ la soglia al di la della quale si attiva una tendenza alla vendita.

Spread. Con questo termine di indica la differenza tra il prezzo di acquisto di una merce (in questo caso la valuta) e il prezzo di vendita della stessa. Lo spread rappresenta un ottimo indicatore per misurare la fluidità del mercato. Generalmente, si ravvisa un rapporto di proporzionalità inversa, ossia quando lo spread è minimo il mercato è molto fluido.

Risk Capital. Capitale che un trader investe, la cui perdita – in ogni caso – non provoca un abbassamento del tenore di vita del trader stesso.
Scalping. Tecnica che consiste nella realizzazione di operazioni a un ritmo frenetico, ma di portata modesta. Segue la logica della “formichina”, si realizzano tanti piccoli guadagni, che però a fine giornata formano un guadagno grande.

Short. Denota la cosiddetta “vendita a copertura”, ossia la vendita di un prodotto che non si possiede ancora, ma che si conta di acquistare successivamente, quando lo si potrà fare con profitto.

Stop Loss Order. Indica l’ordine di vendita raggiunta una soglia stabilita in precedenza. Questa soglia può giacere tanto al di sotto quanto al di sopra del corso ravvisato nel preciso momento in cui l’ordine è stato emesso.

Technical Analysis. E’ l’analisi che si pregissa di prevedere il futuro prossimo del mercato sulla scorta dell’elaborazione dei dati forniti dai grafici.